La Fiorentina perde in casa allo stadio Artemio Franchi di Firenze contro il Torino nella terza giornata di campionato della stagione di Serie A 2026/27. È la terza sconfitta consecutiva per la squadra di mister Fabio Grosso che evidenzia un passivo pesante e preoccupante per un inizio di stagione impensabile.

Nove gol subiti, uno fatto e zero punti in classifica la dicono lunga sulle difficoltà finora incontrate. La Viola appare una squadra vuota con poca amalgama, che non gioca e non reagisce da squadra, puntando tutto sulle proprie poche individualità. Una gara abbordabile per i viola, alla vigilia, contro un Torino anch’esso reduce da due sconfitte consecutive e alla caccia dei primi punti in campionato. Un paio di sprazzi nel primo tempo dei viola fanno pensare che forse la musica sia cambiata ma è una mera illusione, perché più che passano i minuti e più che la Fiorentina si contrae, attende senza aggredire e non riparte mai in contropiede.

Nella ripresa le cose sembrano essere più concrete per la Fiorentina, che passa in vantaggio al 47′ con Pellegrino. Il Torino però non molla, e con il minimo sforzo riprende e ribalta la gara. Mandragora realizza al 74′ il gol dell’ ex scusandosi con tutto il Franchi che gli concede un grande applauso e il coro “uno di noi” dalla Curva Fiesole, poi all’ 82′ il Torino raddoppia e fa sua la gara con Adams che da due passi ribadisce a rete un cross dalla sinistra dove De Gea, non esente da responsabilità, non interviene. È un gol che arriva in un momento topico della gara e taglia fuori del tutto la Fiorentina dalla partita. La squadra viola appare senza forse e la capacità di reagire evidenziando tutti i mali sconosciuti di una stagione nuova, con tante attesa ma che appare troppo in salita.

La Fiorentina vista finora assomiglia sempre di più al cantiere dello stadio Franchi durante le domeniche di campionato, appare proprio come un cantiere senza operai, coi lavori in corso e dove manca il capo cantiere, in questo caso Fabio Grosso. È difficile assimilare tre sconfitte all’ inizio della stagione – col passivo evidenziato precedentemente – senza dare colpe o responsabilità. Dopo la preparazione in pre-campionato già si dovrebbe vedere la mano del mister, un’ identità di gioco e un’anima di squadra, ma tutto ciò non viene riscontrato. Occorre rimediare da subito per evitare di ricadere nel girone infernale della passata stagione. La società nella quale la fiducia è riposta dovrà sicuramente sanare o intervenire al più presto per porre rimedio ad una situazione che potrebbe assumere tragiche connotazioni.

Nicola Biagi 

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